domenica 25 , giugno 2017
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Il Trono di Spade, recensione episodio 6×9 Battle of the Bastards: sguardo sulla battaglia

Solo a ripensarci viene la pelle d’oca: una delle più straordinarie ore della televisione a cui si è mai assistito, Battle of the Bastards , nono episodio della sesta stagione de Il Trono di Spade, è, a mio avviso, nella top five degli episodi migliori andati in onda fino a ora sul piccolo schermo.

Scritta da David Benioff e D. B. Weiss, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui due Emmy Awards, per miglior sceneggiatura in una serie drammatica e miglior regia, nonché è stata registrata una percentuale di gradimento del 98% e una media di voto pari a 9.2 su 10 : è un prodotto cinematografico di qualità elevatissima che conferisce ancor più valore a questa pluripremiata serie.

In particolare in questo episodio, il fulcro è la battaglia che si svolge tra gli eserciti di Jon Snow e Ramsay Bolton per il controllo di Grande Inverno, da millenni patria della casata Stark. Con sfondo il paesaggio irlandese di Saintsfield, la battaglia si apre con una tragica scena, la morte di Rickon: vittima di un gioco a dir poco crudele, viene trafitto da una freccia lanciata da Ramsay stesso. Alla vista della morte del fratellastro, l’animo di Jon Snow arde, infuria: la battaglia ha inizio. Da qui il susseguirsi di scene di battaglia, scontri, sangue, spade, morte. Con alle spalle l’eco della celeberrima scena dell’ultima battaglia de Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re, vediamo l’esercito di casa Stark sull’ orlo della sconfitta, accerchiato dai di gran lunga più numerosi soldati nemici. Che emozione. Che brividi. Che ansia.

E qui tutti gli appassionati si sono chiesti: ma com’è possibile? Come può trionfare di nuovo Ramsay? Sarà l’ennesima fine per Jon?

Colpo di scena: dal lontano Nido dell’Aquila, arrivano in salvezza dell’esercito Stark i Cavalieri della Valle, capitanati da Lord Baelish, o per gli amici Ditocorto, e dalla tenace Sansa Stark, interpretata dalla bellissima Sophia Turner, sposa di Ramsay, sorellastra di Jon. Il loro intervento annienta la falange creata dall’esercito Bolton e le forze Stark possono quindi recuperare campo, rientrano a Grande Inverno, trionfano.

Una puntata che sintetizza insieme tra le più disparate emozioni, rabbia, ansia, sorpresa, gioia: uno spettacolo a dir poco entusiasmante e coinvolgente, e  posso certamente affermare che questa puntata si potrebbe riguardare ancora e ancora e ancora. E ancora.

Per non parlare della scena della, SPOILER, morte di Ramsay, uno tra i personaggi più controversi e perversi dell’intera serie: lui che, metaforicamente, aveva divorato le speranze, le gioie, la vita di quelli che si trovavano attorno a lui, ora viene, letteralmente, sbranato dai suoi cani; e così Sansa guadagna sempre, sempre e ancora più punti.

Ultimo, ma di certo non meno importante, Jon Snow, “ l’incorreggibile Jon Snow, l’ineguaglabile Jon Snow, inafferrabile sei…!”. Impeccabile come sempre in ogni sua azione, è un leader nato, un comandante, un condottiero, un vincente. Nulla di più da aggiungere, si è sempre dimostrato uno dei personaggi meglio realizzati.

Si potrebbe consigliare di vedere questa puntata anche a chi non ha visto nemmeno un episodio de Il Trono di Spade, tanta è la maestria con cui è stata realizzata:  è da togliere il fiato.

Voto: un 10 pieno, meritato e guadagnato.

Rebuzzini Elisabetta

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